Pare che Tintin fosse gay. (Un bel "forse non tutti sanno che" per il ciuffetto amico di Milù sul paludato Times)
Friday, January 09, 2009
Tuesday, December 02, 2008
Migliore de chi?
Individuare sulla mappa il luogo da dove provengono gli ultimi ragli omofobi.
Non si vede? Ecco, ora tirare un sospiro di sollievo.
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Alessandro Lanni
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10:53 AM
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Friday, October 31, 2008
From a logical point of view
Io, questa cosa del no ai preti gay non la capisco proprio. Non la capisco da un punto di vista logico e non morale, eh. Non la capisco non perché la pensi come una ulteriore discriminazione verso gli omosessuali che ogni giorno ne vivono di qualsiasi genere. No, no. A me sfugge qualcosa che precede.
Allora, se un prete per definizione (discutibile quanto si vuole, ma tant'è) non può avere rapporti sessuali, se un prete ha il dovere della castità, dov'è che i suoi orientamenti sessuali fanno questione? E' solo ridondante la puntualizzazione. O sbaglio? Un sacerdote non può fare sesso (né con gli uomini, né con le donne. Con i ragazzini non è peccato: è reato). Stop. Certo, può essere attratto da un bel maschio e da una ragazza ma questo rimane un problema suo, della sua coscienza o della sua anima. Ma finché non passa dai pensieri alle mani addosso, cosa cambia?
Non vorrei che dietro all'idea che i gay non possono prendere i voti, ci sia qualcos'altro. Per esempio, una mossa nella battaglia sulla metafisica dell'omosessualità ("si è o si diventa?").
Poi, lascerei perdere le idiozie della Binetti sulla pedofilia (sul "Corriere", oggi). Idiozie logiche, s'intende.
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Alessandro Lanni
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Etichette: gay, Paola Binetti
Monday, April 21, 2008
"E anche oggi non lo prenderei"
Roma, 21 apr. - (Adnkronos) - "Non so se i calciatori siano contrari ai gay in squadra, io sicuramente lo sono. Posso tranquillamente affermare che, nelle societa' dove sono stato, non ne ho mai avuti, mai. Non avrei mai voluto un giocatore omosessuale. E anche oggi non lo prenderei. Supposto che dovessi sbagliare e ne scoprissi uno, farebbe prima ad andare che a venire". Luciano Moggi si esprime chiaramente sui gay nel mondo del calcio. "Sono un po' all'antica, ma conosco l'ambiente del calcio e, al suo interno, non puo' vivere uno che e' gay. Un omosessuale non puo' fare il mestiere del calciatore".
Il titolo era facile, lo so.
Adnkronos
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Alessandro Lanni
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5:01 PM
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Etichette: calcio, gay, Luciano moggi