Thursday, May 14, 2009

Una battaglia culturale nell'epoca della riproducibilità tecnica

Sulla faccenda di Sarkozy e la nuova legge anti download francese non ho un'idea precisa, anche perché non ce l'ho in generale un'idea precisa sulla difesa del diritto d'autore nell'epoca della riproducibilità tecnica. Non scarico e non mi ha mai appassionato la questione. Un po' annuso le ragioni degli uni e degli altri e tant'è.

Certo, mi dico, che coloro che conducono la battaglia per il copyleft, quelli di Pirate bay, quelli che ci vorrebbe una nuova regolamentazione, si dovrebbero impegnare un po' di più a far capire le ragioni della loro impresa. Intendo, non tanto e non solo a quelli come me, che un po' le annusano quelle ragioni. Ma a quelli, e sono decine di milioni in Italia, che non sanno e non capiscono le logiche della rete, che sebbene aperti al nuovo non si capacitano del perché uno debba avere dei diritti a scaricare gratuitamente non tanto e non solo Beethoven che è un monumento e tutti dovrebbero poterlo ascoltare come si guardano le piramidi, ma anche la Pausini.
E non parlo di convincere la Carlucci. Ma per dire, anche una progressista estrema come la mia nonna quasi novantenne. Trovate argomenti che la sappiano convincere e andatela a trovare.

5 comments:

georg said...

Mi permetto di segnalarti nel caso non lo conoscessi "L. Lessig, Cultura libera". È già tutto dentro lì. Ok, per tua nonna non so se va bene, ma poi glielo spieghi tu ;)

Alessandro Lanni said...
This comment has been removed by the author.
Alessandro Lanni said...

certo, si', conosciamo.
eppure non mi pare tra i libri piu' discussi sui media mainstream.

georg said...

be' non è che la cosa sia proprio stupefacente eh :)

Alessandro Lanni said...

Appunto.
Se si crede che sia una cosa importante, bisognerebbe fare qualcosa per far si' che un po' di italiani capiscano perche' e' importante che uno possa scaricarsi gratis quello che un altro ha fatto pagando con il proprio tempo.
Questo intendo.