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Tuesday, February 15, 2011

Se ci teniamo alla morale, non diamola per scontata

A proposito di morale e moralismo, donne, uomini, berlusconismi e la manifestazione del 13 febbraio ho scritto questo. Sulla necessità di trovare un argomento convincente, molto convincente, che addirittura convinca anche noi.


L'argomento decisivo non c'è perché si mescolano sfondi e primi piani. Non c'è perché per trovare una risposta bisogna bene o male starci al gioco ovvero accettare un contesto dove morale pubblica e privata siano appunto in gioco, siano lo sfondo condiviso a partire dal quale poi dividersi.
Si denuncia la perdita della dignità e la necessità di recuperarla per le donne, d'accordo. Ma “dignità” è parola che suona così antica e polverosa oggi, non fa parte affatto dello sfondo condiviso a partire dal quale ci si capisce. Come si fa a spiegare a una giovane (ma anche un ragazzo) che vede la propria strada prescritta da tutt'altre ingiunzioni sociali a far proprio l'invito a ritrovare la “dignità”? Che moneta è la dignità delle persone nell'epoca in cui lo sfondo è di tutt'altro colore? in cui l'individualismo e la presunta libertà (che nulla hanno a che fare col '68) molto spesso divengono pure e semplice egoismo e in cui farcela, riuscire a guadagnare qualche cento o mille euro, è l'obiettivo che dà senso a una vita?

Vedo che Rodotà, oggi su Repubblica, scrive cose in sintonia (almeno in parte).
La vera faziosità è quella sua e di chi lo circonda, privi come sono di qualsiasi strumento culturale e quindi sempre più votati al rifiuto d'ogni dimensione argomentativa. Dignità, per loro, è parola senza senso, parte d'una lingua che sono incapaci di parlare.

Thursday, March 26, 2009

Come nei film americani


Il poliziotto buono e quello cattivo. Che poi si sa chi è quello che ti frega alla fine.

Sarò ingenuo

Leggo la lettera dell'on. Carlucci all'Espresso e mi chiedo: che interesse può avere a sviluppare una legislazione che incentivi e sviluppi la rete e le sue pratiche di condivisione, quindi di utilizzo, chi ha enormi interessi economici e non solo in un medium, la tv, in diretta concorrenza con internet? Non è il caso più eclatante di conflitto di interessi?

Tuesday, January 27, 2009

L'amica Sigurdardóttir

Qui si aspetta con curiosità il primo vertice italo-islandese e l'imbarazzo del nostro primo ministro nell'incontrare la sua dirimpettaia, prima premier gay-lesbo della storia.

Monday, September 15, 2008

Eureka


A me che amavo la Margherita Zalaffi, una così non poteva alzarmi un pelo. Anzi. Con quel suo guardare fisso in camera, quel sorriso nevrotico, quel suo non voler pagare le tasse, con quel suo eloquio da recita di fine anno, dalle suore però. Pure a Pechino la guardavo e mi dava noia. Una che ogni due parole ti dice che ha un figlio e che pare che è la prima nella storia dell'umanità a vivere quest'esperienza, mi stava già qui. Poi, dopo questo simpatico spettacolino direi che siamo a posto.

Wednesday, July 09, 2008

Sgualdrinelle dei valori

Ieri pomeriggio sono andato a piazza Navona a vedere quanta gente c'era. E ce n'era di gente. La mia idea era di trovarci parecchia gente che conoscevo. Ma invece non ce n'era tanta. Ho incontrato Mauro, un mio vecchio compagno di squadra di baseball, con il quale ormai ci vediamo solo alle manifestazioni (la Pantera, la guerra in Iraq....). Pochi altri. Però c'erano molte professoresse tutte eccitate di stare là ad applaudire Di Pietro e a ridere di gusto alle battute di quella e di questo. Tutte quelle professoresse (perché erano professoresse, no?) sghignazzavano un sacco quando un signore che scrive libri gialli dava delle "sgualdrinelle" alle accompagnatrici di Berlusconi. Sai che ridere.

PS. mi è venuto il dubbio (e chissà che vorrà dire...) che il titolo potesse essere frainteso: le "sguardrinelle dei valori" non sono di certo le professoresse in piazza, piuttosto le protagoniste di una certa retorica moralista e pure un po' destrorsa.

Friday, April 11, 2008

Presagi


L'Italia si fracassa al suolo. Giusto ottanta anni fa, il 14 aprile, da Milano partiva verso il Polo Nord il dirigibile di Umberto Nobile. La fine è nota.
Ci aspetta di nuovo la tenda rossa?
Wikipedia