Oddio, parla. Lui parla e io sto dall'altra parte. Preso qui.
Monday, January 24, 2011
Ian McEwan parla con me
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Monday, January 10, 2011
Tuesday, September 14, 2010
Quel cappello
Me lo ricordo bene nella tv in bianco e nero quel cappello lucido e quegli spari nel Parlamento spagnolo. Prossima lettura il libro di Javier Cercas sul tentato golpe di Tejero del febbraio 1981.
(Un post per quella foto che ha un fascino senza tempo).
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Friday, August 20, 2010
Non se ne può più di destini incrociati
Come molti, a sedici anni (che poi erano gli anni ottanta, ed era forse giusto così) ho subito per un po’ la fascinazione della scrittura sperimentale che mischia racconto e meta, che il protagonista è lo scrittore, che a volte parla con l’autore e storia e meta-storia s’intrecciano. Insomma, tutto quello che era uscito da certi anni settanta e aveva trovato in parte patria nei primi eighties. Leggere quel certo Calvino e poi la versione carta da zucchero dei Fiori blu di Queanau e Borges (certo Borges) ci faceva sentire così smart e intelligenti che addirittura ci facevamo regalare i Meridiani a Natale e le stampe di Escher.
Poi la malattia sembrava passata, quando è apparsa la Trilogia di New York di Auster. Epperò è bastato solo il primo romanzo per vedere che l’incanto era finito, che il protagonista col nome dello scrittore non è chissà poi che grande idea e che forse io alla letteratura avrei chiesto anche altro oltre alla condivisione di una certa arguzia.
Nel 2010, avrei creduto che quell’epoca fosse tramontata. E invece pare che il virus circoli ancora. No, non sto pensando al masturbatorio Houellebecq, criticato su Repubblica ieri da Ben Jelloun. No, penso all’unica lettura da mare fatta finora. L’ultimo libro di Jonathan Coe non è niente male come intrattenimento agostano. Peccato per le ultime tre/quattro pagine nelle quali esce quel sapor di trent’anni fa, come una pennetta alla vodka, però rancida.
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Wednesday, September 02, 2009
Blasphemous Rumours
Cass Sunstein è una potenza all'interno della Casa Bianca. Amico da tempo di Obama (per dire, il NY Post lo chiama "l'Obama di Obama") e ora pure consulente per un bel po' cose come ambiente, informazione, salute, ecc., Sunstein ha scritto un libretto su come entrano in circolo e sopravvivono nell'opinione pubblica pirlate varie come quella che Obama era amico dei terroristi o che era musulmano. Il pamphlet si chiama On Rumors ed è istruttivo per capire anche le difficoltà di un'élite alle prese con la diversità della rete.
Sunstein quando sente parlare di internet perde un po' la trebisonda (gli era già capitato con Republic.com). Qui sostiene, tra l'altro, che un blogger è responsabile non solo di quello che scrive ma anche di quello che scrivono i suoi lettori-commentatori. Un po' come Angelino, insomma.
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Wednesday, June 17, 2009
Pubblicità progresso
E' uscito il libro di Betta (e di un altro). Sapevatelo.
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Saturday, February 07, 2009
Libri, poteva andare meglio, ma...
Nel mio personalissimo cartellino di inizio anno ci sono un dubbio, una mezza delusione e delle promettentissime prime 50 pagine.
Il 2009 era partito con il mio primo Murakami Haruki, After Dark, in effetti non male sebbene forse troppo giapponese per la mia inclinazione al sapido (6). Poi avevo proseguito con un Carlo Lucarelli storico, L'ottava vibrazione, serie di vicende intrecciate che si svolgono in Eritrea sul finire del XIX secolo, a ridosso della disfatta di Adua. Ci si è impegnato molto, Lucarelli, a studiare per rendere storico un romanzo avrebbe una trama standard da noir qualsiasi. Ci ha studiato pure troppo, ché è sempre lì a sottolineare le differenti lingue, le parole, i vestiti (pochi), i nomi, ecc. in un continuo show off che invece di contestualizzare l'azione fa vedere il lavoro dell'autore e basta. La morale è: quando si vede la mano del pittore e non il dipinto, il quadro è venuto male (4,5).
Invece ho appena iniziato - e le prime pagine mi dicono che ho fatto bene - Io sono Charlotte Simmons librone difficile da sfogliare a letto di Tom Wolfe. Vediamo come prosegue (per ora 7). Stay tuned.
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Tuesday, January 20, 2009
Da Harry Potter alle Confessioni di Agostino
La lista dei libri letti dal nuovo presidente Usa ricostruita in maniera semi-scientifica.
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Tuesday, December 23, 2008
Molto stile
Questo sondaggio sulla copertina di libro Usa più bella del 2008 me lo ero perso. Sono tutte di altissimo livello, io ho scelto la carta stropicciata di Slavoi Zizek.
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Tuesday, November 25, 2008
Una testa, un libro
Anche dopo l'O-day, vanno avanti su Omnivoracious (blog legato ad Amazon) i post "The Books of the States": per ogni Stato vengono scelti i migliori libri di sempre in numero pari a ai voti elettorali di quello stesso Stato (California ne ha 55, Iowa 7). Il criterio è largo, nascita dell'autore ma anche ambientazione della storia.
Per dire, oggi è il turno del Minnesota che ha 10 grandi elettori e tra i libri ne ha di buoni e di eccellenti: The Great Gatsby by F. Scott Fitzgerald, The Complete Peanuts, 1950-1954 Box Set by Charles M. Schulz, Zen and the Art of Motorcycle Maintenance by Robert M. Pirsig, Chronicles, Vol. 1 by Bob Dylan.
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Thursday, October 09, 2008
Fatti più in là, uh uh
German engineering, Swiss innovation, American nothing. (Pubblicità della Smart Fourfour)
Sto leggendo il nuovo libro di Thomas Friedman e la battuta con cui si apre non è male. Dopo The world is flat, questo Hot, Flat and Crowded poteva essere un best seller, "poteva" perché sognare una rivoluzione verde, come fa Friedman, in questo momento di catastrofe economica non sembra l'urgenza di tutti i governi, in primo luogo di Obama e McCain.
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Friday, April 04, 2008
Dove andremo a finire, signora mia
«La vendita di Minima moralia in edicola, a richiesta con "Repubblica" a soli otto euro e novanta, realizza l'incubo di Adorno con tanta spietata esattezza da indurre a chiedersi se la cosa non sia stata fatta di proposito, da un ufficio marketing in vena di ironie». Perché Claudio Giunta, autore de L'assedio del presente, non aveva ancora visto il Meridiano delle opere di Platone in allegato a «Grazia». A 2 e 90.
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Alessandro Lanni
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