Friday, January 09, 2009

Dente per dente

How many civilian deaths are “not disproportionate to” the value of defeating the Nazis?

Michael Walzer su Dissent se la prende con una cattiva interpretazione di “violenza spropozionata” (nel caso, quella dell'esercito israeliano a Gaza).
Ma la questione è: Hamas è come il Nazismo?

Menti infografiche

Quegli intelligentoni di cui dicevamo qui, su due dimensioni.

Pure Burt!?!?

Pare che Tintin fosse gay. (Un bel "forse non tutti sanno che" per il ciuffetto amico di Milù sul paludato Times)

Wednesday, January 07, 2009

Sapere di non sapere

Sul celebre blog Wittgenstein, oggi si parla, tra l’altro, della famosa proposizione 7 e conclusiva del Tractatus logico-philosophicus di Ludwig Wittgenstein. In particolare, si denuncia l’uso smodato che di quel «tacere» si è fatto in qualsiasi contesto fuorché in quello proprio, ossia filosofico. Un discorso analogo si potrebbe fare con il celebre teorema di incompletezza di Kurt Goedel, che a sentire quello che dicono qui e là dimostrerebbe l’impossibilità di qualsiasi cosa. Ma non lo faremo.
Il tenutario del blog Wittgenstein per spiegare cosa in realtà voleva dire l’altro Wittgenstein cita una serie di spiegazioni trovate in rete. Purtroppo, la spiegazione è di molto sbagliata. Inserendosi dunque a pieno titolo nella querelle che Mantellini qui richiamava.

Tuesday, January 06, 2009

Carta straccia/2

In Italia, si fa finta di non vederla la crisi. Tu dici: quale? ce ne fosse solo una... Quella dei giornali, che tocca i qui presenti in prima persona. Ce ne fosse uno di giornali grandi e piccoli, che provano a riflettere seriamente sul da farsi. Meglio chiedere lo stato di crisi e aprire gli ombrelli.
Negli Usa, sul mio mensile di riferimento, esce oggi una nuova analisi che prende spunto dal brutta china presa dal NYTimes. Non che ci siano soluzioni mirabolanti, idee geniali per spremere danaro da dove non ne viene, epperò almeno si prende il toro per le corna, senza nascondersi in frasi di circostanza e di autoassoluzione sul «bisogno d'informazione che non morirà mai» o su «quel qualcosa in più che ha la carta» che si ascoltano da queste parti. Magari, dopo la fallimentare esperienza del quotidiano settimanalizzato vediamo se esce qualche idea che funziona un po' meglio.

Wednesday, December 31, 2008

Fumetti, tze'


Ah, stamattina ho comprato pure LMVDM di Gipi (tre copie, non si sa mai, ché a Roma è introvabile). Be', entra nella classifica 2009 senza passare dal via. Son qui a leggermelo piegato in due dal ridere.
(Qui e qui i blog di Gipi)
(Qui di fianco un suo dipinto preso dal blog)

Cause ed effetti

Oggi che avevo tempo e stavo solo (ché i bambini son via), mi sono comprato giornali e riviste più del solito dando il mio contributo col secchielletto per svuotare la nave dei giornali che affondano. Ho preso pure Max perché ha in copertina la mia preferita in questo momento. Be', scoprire che l'editoriale d'apertura è affidato a Laura Pausini e soprattutto è un accorato pezzo sulle morti sul lavoro e sulla Thyssen mi ha fatto un po' impressione. Sarà per questo che non si vendono?

Menoventivirgolasette

Io non so com'è o come non è, ma se un giornale come Repubblica perde in un anno un quinto dei suoi lettori, non si può più parlare di crisi dei giornali: è collasso cardiocircolatorio.
(Ho appena iniziato a leggere il numero di fineanno dell'Espresso, poi vi dico del resto).

Tuesday, December 30, 2008

Personal best 2008

Non fiction
1) Richard Sennett, L'uomo artigiano. Come e perché il precariato, figlio del nuovo capitalismo, sta distruggendo la passione per il lavoro. Primo di una trilogia ha i suoi numi tutelari nel dio zoppo e brutto, Efesto, e nel filosofo pragmatista John Dewey. (Peccato per il font e soprattutto l'interlinea scelta dall'editore italiano che rendono la lettura molto faticosa).
2) Ian Buruma, Assassinio ad Amsterdam. La crisi del multiculturalismo in Olanda. Ma soprattutto una lezione su come scrivere un'inchiesta.

Fiction
1) Cormac McCarthy, La strada. E' del 2007, ma io l'ho letto quest'anno. Forse una delle storie più intense mai scritte. Chi è genitore, chi è padre non può non piangere ogni tre pagine. (Se ne era scritto già qui)
2) Georges Simenon, Il treno. Uno dei migliori amplessi in circolazione tra i romanzi di ogni epoca.

Sunday, December 28, 2008

Dal fronte

Per avere uno sguardo diverso sulla Palestina e su quello che capita in queste ore guardo qui, il blog di Giovanni Fontana.

Friday, December 26, 2008

Clashed

E' morto Samuel Huntington, quello dello "scontro di civiltà", padra di una delle formule più citate nel post 11 settembre. Qui un saggio per capirne un po' di più.
(Alle 22 e 31, Wikipedia registra un generico "dicembre 2008" per la morte).

Tuesday, December 23, 2008

Molto stile


Questo sondaggio sulla copertina di libro Usa più bella del 2008 me lo ero perso. Sono tutte di altissimo livello, io ho scelto la carta stropicciata di Slavoi Zizek.

Saturday, December 20, 2008

2008 remix

(Viene da qui)

Friday, December 19, 2008

Iconologia

11 e 14. Una scuola di politica mel sud, cpn l’aiuto di Roberto Saviano.
In quell'inciso ci sono tutte le ragioni di una sconfitta.
(La diretta dalla direzione del Pd è spassosissima, soprattutto perché dimostra l'assurdità dell'iPhone, ossia un telefonino con cui non si può scrivere).

Thursday, December 18, 2008

Coke or Pepsi?

Di quel che capita nel cervello quando si sceglie di andare qui piuttosto che là, di comprare un libro piuttosto di un altro, di bere un chinotto invece di una spuma chiara ecc. Sul Venerdì di Repubblica, intervista del qui presente a lui che ha scritto questo libro.

Wednesday, December 17, 2008

Let it be

«I knew him as a philosopher with a fiction hobby». In una delle peggiori giornate che qui si ricordino, mi consolo con quello che David Foster Wallace aveva da dire sul fatalismo.

Tuesday, December 16, 2008

Sacchi di sabbia vicino alla finestra


Io, che non potrò raccontare ai nipotini di quella piena del Tevere del 2008 e di quando un traghetto s'incastrò davanti al ponte di Angeli e demoni, perché ero a casa malato, gli mostrerò quelle foto meravigliose che a suo tempo trovai su Flickr.
(Non ne linko nessuna direttamente perché tutti 'sti Cartier Bresson chiedono decine di autorizzazioni per usare un'immagine).

Monday, December 15, 2008

Fifty fifty

Sono alle prese col primo Murakami Haruki della mia vita. Non male. Per ora, il mio consiglio è questo: saltare la prima pagina (l'ho dovuta leggere 6/7 volte) e un capitolo sì e uno no, via quelli dove c'è la ragazza che dorme.
Sarò sempliciotto, ma tant'è.

Wednesday, December 10, 2008

Carta straccia

Un anno e mezzo fa (non un secolo), il filosofo Juergen Habermas ne scandalizzò molti proponendo di salvare i giornali attraverso un finanziamento pubblico, dello Stato (in verità, da noi, quotidiani e giornaletti si prendono già oltre 150 milioni di finanziamento pubblico: tutto sta a vedere per far cosa). I fogli giornalieri sono una risorsa vitale perché esista un'opinione pubblica libera, e dunque per un'opinione pubblica tout court.
Oggi, la questione torna di moda negli Usa. Vediamo in quanti scherzeranno il vecchio di Francoforte.

Tuesday, December 09, 2008

Se l'arcivescovo di Costantinopoli...

D'accordo, il Partito di Veltroni si è "intorcinato" in una spirale che non ne esce più da solo. Vero, definitivo.
Ma non è che pure quelli che ogni giorno raccontano la rava e la fava di come il Pd si sia intorcinato, si stanno intorcinando pure loro?